Cosa non si deve fare?

 Qualche giorno fa abbiamo visto come nel gioco del Burraco ci siano delle mosse che il giocatore secondo di mano deve assolutamente fare per aiutare il compagno, e quindi la squadra tutta, a raggiungere l’obiettivo chiusura prima che lo facciano gli avversari.

(Per maggiori informazioni sugli obblighi del giocatore secondo di mano si rimanda agli articoli Cosa deve fare il giocatore che è secondo di mano?)

Ma nel gioco del Burraco non ci sono solo obblighi, esistono, infatti, anche dei divieti, che però sono più generali rispetto ai doveri, nel senso che non riguardano solo il giocatore secondo di mano ma entrambi i componenti della squadra.

Cosa deve fare il giocatore che è secondo di mano? (seconda parte)

 Quindi, come abbiamo detto nella prima parte dell’articolo sugli obblighi del giocatore che è secondo di mano, i due componenti della coppia in gioco devono avere una strategia condivisa che permetta loro di arrivare all’obiettivo chiusura prima degli avversari.

Il primo dovere del secondo di mano è quello di raccogliere sempre dal monte degli scarti se contiene almeno due carte, anche se queste non sono utili al suo gioco, perché, così facendo, potrà rallentare il gioco dell’avversario.

Ma i suoi compiti non sono finiti qui, perché in base al suo comportamento il partner potrà capire come indirizzare il suo gioco.

Doppione, i termini del Burraco

 Le carte uguali

Può capitare che nel ventaglio di carte che ci viene dalla distribuzione, o con la pesca e la raccolta delle carte che si fa durante una partita di Burraco, ci siano due carte uguali, un termine che no n va confuso con quello che identifica una particolare tipologia di torneo di Burraco, ma con il quale intendiamo due carte che hanno lo stesso seme e lo stesso valore.

Questa particolare situazione va gestita con una certa attenzione, in modo che una carta che potrebbe sembrare inizialmente inutile, possa invece giocare a nostro favore.

Perché non scartare le carte singole

 Spesso i giocatori di Burraco si trovano in difficoltà nel momento in cui sono primi di mano e devono fare il loro primo scarto.

Si tratta di una difficoltà più che comprensibile, in quanto le informazioni in nostro possesso, in quel momento della partita, sono molto poche e qualunque carta decidiamo di scartare potrebbe essere un dono per i nostri avversari o un danno per il nostro compagno. Ma ci sono alcuni modi per evitare di sbagliare, uno di questi è utilizzare la legge della simmetria.

La compressione, una strategia di alto livello

 Tra le tante strategie che si possono mettere in atto nel gioco del Burraco ce n’è una molto affascinante quanto complicata. Si tratta della strategia della compressione dell’avversario, una di quelle tecniche che richiedono conoscenza del gioco, pazienza e molta costanza.

E’ una strategia di difesa che si mette in pratica quando si vuole impedire che i giocatori della coppia avversaria compongano il burraco necessario alla chiusura. Serve quindi per prendere tempo nel momento in cui uno dei giocatori avversari si sta avvicinando alla chiusura mentre noi ne siamo ancora lontani.

Perché non raccogliere il monte scarti

 Lo scarto è una delle parte fondamentali del gioco del Burraco che serve, in primo luogo, per comunicare con il proprio compagno. C’è un apposito alfabeto che permette di mandare, e ricevere, dei messaggi molto chiari al proprio compagno di gioco (ne abbiamo parlato diffusamente sia nell’articolo L’alfabeto degli scarti che in quello sul Principio dell’opposto).

Tanto importante quanto lo scarto è anche un sapiente utilizzo del monte scarti che non sempre viene considerato come possibile parte di una strategia. Ad esempio il monte degli scarti può essere utilizzato per velocizzare la chiusura. Come si fa?

Conoscere ed utilizzare la strategia del controgioco

 Nel gioco del Burraco una parte fondamentale della lunga strada verso la vittoria è costituita dalle strategie, tecniche specifiche di gioco che, se utilizzate al momento opportuno, sono un ottimo aiuto, a volte si rivelano essere l’unico modo, per accumulare punti e, al tempi stesso, giungere alla chiusura prima degli avversari.

È importante sapere che per fare in  modo che le strategie siano davvero efficaci bisogna conoscerne non solo il modo in cui si applicano, ma anche il momento in cui queste devono essere messe in pratica.

Quando conviene raccogliere il monte degli scarti?

 Tutti noi ormai ben sappiamo che lo scopo del gioco del Burraco è quello di finire le carte che si hanno in mano prima dei propri avversari. Ma non solo: pur perseguendo questo obiettivo non bisogna mai dimenticare che è necessario anche accumulare un buon numero di punti.

Per questo motivo è bene imparare a destreggiarsi tra questi due obiettivi, gestendo al meglio le carte che si ricevono in prima battuta dal mazziere, poi quelle che si pescano e si raccolgono dal monte degli scarti e poi, eventualmente, quelle che arrivano dal mazzetto.

Quando si devono sacrificare le matte

 Nel gioco del Burraco le matte, i Jolly e le Pinelle, sono carte fondamentali che possono, con la loro presenza e assenza, determinare l’andamento e la conclusione di una partita di Burraco.

Le matte possono essere, allo stesso tempo, carte davvero utili quanto altrettanto dannose. Il discrimine tra i due estremi è dato dall’utilizzo che ne fa ogni singolo giocatore.

Esistono diverse strategie per fare un buon uso delle matte, ognuna delle quali si basa sul principio, quasi universalmente riconosciuto, che nel gioco del Burraco è sempre meglio evitare di scartare le matte, in quanto sarebbe un modo di agevolare gli avversari che, magari, stavano proprio aspettando una matta per calare l’ultimo dei loro giochi.

Burraco e Canasta: quali sono le differenze?

 In molte storie sulle origini del Burraco viene riferito che è un gioco derivante dalla Canasta. Non si ha la certezza  dell’origine né dell’uno né dell’altro, quindi è difficile dire se davvero il Burraco sia una derivazione della Canasta, fatto sta che entrambi i giochi fanno parte della famiglia della Pinnacola.

Comunque sia i due giochi sono sicuramente legati da  legame di parentela, in quanto si somigliano molto, ma hanno anche delle grandi differenze che fanno sì che i due giochi possano essere distinti senza nessun dubbio.