Gestire la sconfitta

 Bella domanda! Le motivazioni per cui si perde nel Burraco possono essere tantissime e non esiste un sistema comprovato per evitarlo. Nel Burraco, come in tutti gli altri giochi di abilità, c’è una squadra o un giocatore vincente e gli altri che devono accontentarsi degli scalini più bassi del podio.

Ma è necessario imparare a gestire anche la sconfitta e utilizzarla come uno stimolo per fare sempre meglio.

Una matta di troppo…

Uno dei segreti per riuscire ad essere degli eccellenti giocatori di Burraco è quello di imparare a gestire le matte. I jolly e e le pinelle, infatti, pur essendo degli elementi fondamentali del gioco del Burraco, che spesso permettono di risolvere anche le situazioni più complicate, hanno anche il rivolto della medaglia.

Infatti, le regole del gioco del Burraco prevedono delle limitazioni per l’uso delle matte e, a causa di queste – il fatto che non si può mettere più di una matta per scale e che non si possono scartare per la chiusura – le matte possono portare qualche problema.

Aggiornamento continuo dei giocatori

Il gioco del Burraco, come ben sanno i giocatori che conoscono bene l’argomento, è un gioco di carte che ha una vita relativamente breve, almeno nel nostro paese. Infatti, le prime informazioni sul gioco del Burraco in Italia risalgono a poco più di venti anni fa, quando, dall’America Latina, il Burraco è approdato, dopo un rocambolesco viaggio, è approdato sulle coste della nostra penisola.

Da quel momento il gioco ha visto un continuo aumento del numero di giocatori in tutte le parti d’Italia che poi, nel tempo, sono diventati sempre più bravi e competitivi.

Scartare una carta utile per bloccare la chiusura avversaria

 Nel gioco del Burraco è necessario usare tutte le armi che si hanno a disposizione per evitare che gli avversari possano arrivare alla chiusura (che sia per prendere il pozzetto o per terminare la partita). Per ottenere questo risultato non sempre basta solo mettere in pratica delle tecniche e delle strategie che ci consentono di velocizzare il nostro gioco.

A volte, per ottenere un risultato migliore, si può anche giocare in diretto contrasto con l’avversario cercando, con le nostre mosse, di non farlo arrivare all’obiettivo. Una delle strategie che si utilizzano di più è quella dello scarto di una carta utile.

Superare la paura di sbagliare

Molti dei giocatori che si avvicinano per la prima volta al gioco del Burraco sono sempre molto titubanti sulle azioni che sono in procinto di fare. Ragionano per molto tempo su ogni mossa e cercano di rimanere il più fedeli possibile alle regole e alle strategie che hanno imparato o visto utilizzare da altri per capire come muoversi cercando di ottenere il risultato migliore possibile e non contravvenire alle regole.

Se, da un lato, si tratta di un comportamento più che giusto e anche normale, è anche importante però riuscire ad essere indipendenti da quello che si sa o da quello che si è visto e imparare a gestire la partita in modo individuale e personale.

Aprire o non aprire?

Una delle regole che si imparano per prime nel gioco del Burraco è quella, almeno per quanto riguarda la modalità di gioco tradizionale in quattro giocatori, di aprire tutti i giochi che abbiamo a disposizione nel nostro ventaglio, in modo che il compagno sappia la situazione delle nostre carte e possa giocare in funzione di questa.

Ovviamente lo stesso ragionamento è valido anche per il compagno che ha ugualmente interesse a giocare le carte che possano portare più facilmente ad una chiusura rapida e fruttuosa.

Varianti: qual è il limite?

Le varianti del Burraco sono tantissime. Si può davvero giocare a Burraco in un numero qualsiasi di giocatori, pari o dispari, e questo è sicuramente uno dei fattori che ha contribuito a dare tanta popolarità e tanto successo al Burraco.

Ma a volte, quando capita di giocare a Burraco con delle persone che non si conoscono, si corre sempre il rischio di assistere a dei veri orrori del Burraco. Infatti, le regole di questo gioco (che sono state codificate in modo ufficiale solo in tempi molto recenti) sono state adattate alle diverse esigenze dei giocatori e può succedere che ci si trovi a giocare con delle regole che non si conoscono.

Deroghe alle regole sulle carte centrali

 Più di una volta ci siamo soffermati sul fatto che, nel gioco del Burraco, a volte è meglio fare delle piccole, o grandi, deroghe alle regole del gioco per riuscire ad ottimizzare le carte che si hanno in mano.

Lo abbiamo visto nello specifico per quanto riguarda la regola, se così la si può chiamare, anche se forse sarebbe meglio definirla una consuetudine, della preferenza da accodare all’apertura di sequenze  piuttosto che di combinazioni.

I motivi sono prettamente pratici: ci sono dei momenti all’interno della partita in cui la rapidità e la possibilità di legare quante più carte possibile sono i fondamentale importanza per il raggiungimento dell’obiettivo.

Deroghe per le combinazioni – Seconda parte

 Nel precedente articolo abbiamo visto come a volte nel gioco del Burraco, per cercare di battere sul tempo gli avversari, ci sia bisogno di mettere in pratica delle strategie alternative, che ci permettano di arrivare a chiusura prima di loro. In particolar modo, si tratta di scelte diverse in fatto di preferenze tra combinazioni e sequenze.

Abbiamo iniziato con il primo caso di deroga alla preferenza per le sequenze, ora esponiamo un altro caso e cerchiamo di capire perché, a volte, bisogna derogare alle regole.

Deroghe per le combinazioni

Abbiamo detto molte volte che nel gioco del Burraco è sempre preferibile aprire delle sequenze e non delle combinazioni. Ma, come sempre nel Burraco, ci sono delle situazioni in cui è necessario contravvenire a questa regola. Si tratta di casi estremi, in cui la combinazione serve a sviluppare in modo più agevole il gioco e la corsa versa la chiusura.

I casi più comuni sono quando abbiamo necessità di eliminare delle carte per andare a pozzetto o se dobbiamo chiudere e quando abbiamo una matta che non si potrebbe giocare in modo diverso. Al limite si possono aprire delle combinazioni di carte estreme, che sono le meno utili per creare delle sequenze.