Aprire, i termini del Burraco

 Iniziare a giocare

Uno degli scopi del gioco del Burraco è quello di mettere quante più carte possibili sul tavolo da gioco, in modo da accumulare un buon numero di punti e finire le carte che si hanno in mano, per arrivare a prendere il pozzetto, prima, e chiudere la partita, poi.

Il termine aprire si riferisce al momento in cui un giocatore decide di mettere sul tavolo almeno carte che siano legate secondo una logica di sequenza o di combinazione.

Ad esempio se un giocatore mette sul tavolo 4, 5, 6 di quadri ha aperto un gioco.

Carta centrale, i termini del Burraco

 Il cuore delle sequenze

Nel gioco del Burraco le carte hanno diversi aspetti importanti che vanno considerati nel momento in cui si decide di utilizzarle.

Ogni carta, in primo luogo ha un valore intrinseco, che è quello che corrisponde al suo valore.

In secondo luogo, ognuna di esse ha un aspetto relazionale, che le deriva dalla posizione che assume all’interno delle scale che sono state già calate sul tavolo o che si ha in programma di costruire, che siano delle sequenze o delle combinazioni.

Burraco pulito, i termini del Burraco

 La massimizzazione del punteggio

Il burraco pulito è una serie di carte contigue, che possono essere allineate in base ad una logica di sequenza (carte dello stesso seme in ordine crescente) o secondo la logica di combinazione (carte dello stesso valore ma di seme diverso).

Per poter essere definito pulito il burraco deve contenere almeno 7 carte, senza l’utilizzo né di pinelle né di jolly.

Jolly, i termini del Burraco

 Un tesoro che bisogna imparare ad usare

I Jolly fanno parte delle carte che vengono comunemente chiamate, insieme alle Pinelle, matte.

Questa denominazione deriva dal fatto che queste particolari carte possono assumere qualsiasi valore e sostituire, così, nella formazione di combinazioni o sequenze, la carte mancante.

Diversamente dalla pinella, che nel Burrraco è il due, il Jolly non può diventare una carta naturale: non avendo un valore specifico non ha una collocazione naturale all’interno di una scala.

Comunicazione, i termini del Burraco

 Capirsi senza parlare

Il regolamento del Burraco impedisce ai giocatori di parlare tra di loro, sia che la comunicazione avvenga durante il proprio turno di gioco o al di fuori di questo.

Molti dei regolamenti (si usa il termine al plurale in quanto, anche se molto simili, ogni federazione di Burraco ha un suo codice), inoltre hanno anche delle precise indicazioni su quali sono i comportamenti che potrebbero essere passibili di penalità perché considerati un modo per comunicare come, ad esempio, il posizionamento della pinella.

Obiettivo, i termini del Burraco

 Un passo alla volta

Le partite di Burraco sono delle prove di pazienza ed abilità, in cui la fortuna ha un ruolo importante, ma non determinante.

Ogni carta che si raccoglie dal monte scarti o che si pesca dal tallone può essere un contributo essenziale alla vittoria, se relazionata nel giusto modo con le altre che sono nel ventaglio e con quelle che sono già state calate.

Per riuscire ad arrivare ad una fine positiva della partita è necessario che il gioco venga costruito e portato avanti attraverso degli obiettivi.

Nel Burraco ci sono due obiettivi fondamentali, che si susseguono in ordine cronologico.

Giocare al monte, i termini del Burraco

 Sfruttare il monte degli scarti

Il monte degli scarti è quell’insieme di carte che viene a crearsi durante lo svolgimento della partita di Burraco. Qui vengono posizionate tutte le carte che ogni giocatore scarta alla fine del proprio turno di gioco.

Ogni giocatore, prima di iniziare a calare le sue combinazioni o sequenze, deve pescare una carta, dal tallone o, appunto, dal monte degli scarti. Se il giocatore pesca dal tallone avrà solo una carta, di cui non conosce né valore né seme, raccogliendo, invece, il monte degli scarti può avere più di una carta, tutte conosciute, ma che non sempre potranno essere sfruttate appieno.

Giocare al monte è l’azione per cui un giocatore cala una o più carte presenti nel suo ventaglio per completare poi il gioco con le carte presenti nel monte degli scarti.

Movimento, i termini del Burraco

 I sistemi di spostamento delle coppie nei tornei di Burraco

I tornei di Burraco, oltre a distinguersi per la categoria (nazionale, regionale, etc) si distinguono anche per il movimento che viene scelto per l’assegnazione dei posti alle coppie partecipanti durante lo svolgimento del torneo.

Il movimento che viene scelto dagli organizzatori della manifestazione per la gestione dei turni di gioco è, solitamente, comunicato in anticipo a tutti i partecipanti.

Per il posizionamento delle coppie al primo turno di gioco ci sono tre diverse possibilità, e la formazione dei tavoli può essere determinata in base all’estrazione, alla scelta dell’arbitro o in base all’ordine di iscrizione.

Congelamento, i termini del Burraco

 I provvedimenti alle infrazioni

Molte delle infrazioni al Regolamento che si possono commettere durante il gioco del Burraco prevedono delle sanzioni decise dall’arbitro.

Una delle procedure che maggiormente si utilizzano è quella del congelamento, ossia del blocco dei giochi per il giocatore che ha commesso l’infrazione.

Le situazioni in cui si decide per il congelamento del gioco sono, ad esempio, l’erronea presa del pozzetto, la mancata pesca, la pesca fuori turno così come nella situazione di carta esposta o penalizzata, solo per fare alcuni esempi senza la pretesa dell’esaustività.

Andare a pozzetto, i termini del Burraco

 Andare a pozzetto, il primo obiettivo da raggiungere

Andare a pozzetto è uno dei termini chiave di tutte le strategie di Burraco. Si tratta, infatti, di uno dei momenti cruciali della partita, durante il quale si delinea chiaramente quale delle due coppie potrebbe essere la favorita per la vittoria della mano.

Infatti, il pozzetto, di cui si è diffusamente parlato in altri articoli, è una riserva di carte nuove e fresche che permettono al giocatore che riesce a prenderlo di poter allungare le carte già calate e fare anche il burraco che permette di arrivare alla chiusura.

Esistono due modi diversi di andare a pozzetto, cioè con o senza scarto.